sabato 15 gennaio 2011

Il mio primo Maestro

- 1964-1974 allievo della Scuola di HAMANO;
- 1974 ottiene il diploma di Istruttore Bonsai presso la Scuola di HAMANO;
- 1979 termina il tirocinio, durato 3 anni, con il Maestro HAMANO presso il giardino «Tojuen»;
- 1982 fonda il giardino BONSAI «KIKKAEN» iniziando la carriera di bonsaista professionista;
- dalla XIII Mostra SAKUFU, riservata ai soli professionisti, espone ogni anno le sue  opere ottenendo riconoscimenti importanti tra i quali: “Premio Ministro dell’Educazione” (tasso),  “Premio giornale MAINICHI” (ISHIZUKI pentaphilla), “Premio Commissione SAKUFU” (boschetto degli aceri tridenti)
- 1990 partecipa come ospite, con il Maestro KIMURA, al Congresso Europeo Bonsai di Torino   organizzato dall'ABAN, Associazione Bonsai Arte e Natura.
- 1992 Entra a far parte in qualità di docente della Scuola d’Arte Bonsai in Italia.
Amore e rispetto per la Natura.
E’ su questi due aspetti fondamentali che si basa il pensiero del Maestro Hideo Suzuki. Amore per le cose belle che la Natura ci propone e rispetto verso la maestosità degli alberi secolari.
Un bravo bonsaista deve saper osservare  da lontano un albero in natura e coglierne la personalità e tutti quei particolari che potranno tornare utili nel momento in cui  imposta una pianta simile.
Per riuscire a realizzare un bel bonsai, l’autore, deve, trasmettergli la propria personalità senza annullare quella della pianta né tanto meno apportare inutili  stravolgimenti. Più il bonsaista riesce a mettere in  pratica questo insegnamento, entrando in sintonia con la pianta, più la pianta stessa diventerà bella.
Ogni bravo autore deve, poi, aver sempre presente che ciò che ha realizzato è una forma d’arte vivente, in continua evoluzione in linea con il passare del tempo. L’abilità del bonsaista sta proprio nell’aggiornamento continuo di un lavoro che non deve mai dare per finito. Deve saper proporre, a chi lo osserva, non un capolavoro perfetto nella sua immobile fissità, ma una pianta che è un capolavoro proprio perché rinnovata ogni volta da piccoli miglioramenti, capaci di conferirle quel qualcosa in più in grado di emozionare chi guarda e di renderla, per questo, un opera d’arte.
Fondamentali sono la cura, il mantenimento quotidiano e l’amore per il Bonsai.
Solo grazie alla conoscenza di tecniche raffinate e continue rifiniture sino a raggiungere la perfezione diventa possibile, infatti, realizzare piante belle ed eleganti in pochi anni.
Ma il bonsai è una pianta secolare, che non si esaurisce in una generazione. Il compito del bonsaista è allora quello di trasmettere la propria tecnica alle generazioni successive, insegnando loro come creare e mantenere i capolavori realizzati. Compito reso più difficile dal fatto che la semplice tecnica non è sufficiente se non si riesce a comunicare, soprattutto, la capacità di emozionare e di emozionarsi.
Il bonsai è per il maestro Suzuki un mezzo per crescere. L’artista riversa sulla pianta i suoi sentimenti più profondi e sono proprio questi sentimenti, insieme ad un lavoro costante, a portare la pianta ai più alti livelli di perfezione artistica. E più il bonsai migliora più, chi lo ha realizzato, si eleva artisticamente.
E’ l’emozione che trasmette a chi la osserva la chiave che consente ad un bonsai di continuare a vivere anche dopo la morte dell’autore.
Qualifica
NIPPON BONSAI SAKKAKYOKAI: responsabile sezione estera
NIPPON BONSAI KYOKAI :  istruttore riconosciuto
NIPPON BONSAI RENMEI : (federazione) membro
NIPPON BONSAI KUMIAI : (sindacato) istruttore riconosciuto  dalla Federazione Scuole Bonsai Giapponese
NIPPON BONSAI SHOHIN KYOKAI : membro
NIPPON SUISEKI KYOKAI: membro
Docente della SCUOLA D'ARTE BONSAI
Giapponese
NIPPON BONSAI SHOHIN KYOKAI : membro
NIPPON SUISEKI KYOKAI: membro
Docente della SCUOLA D'ARTE BONSAI